Il Respiro

“…Il respiro è la tua vita e il respiro è anche il ponte che lega la tua parte cosciente e l’inconscio, il corpo e l’anima. Questo ponte deve essere usato. Se riesci a usarlo nel modo giusto, puoi raggiungere l’altra sponda.
Non hai mai osservato che il respiro cambia con il cambiare delle emozioni? Quando sei arrabbiato, respiri in un certo modo; cerca di osservare come respiri quando sei in collera, prova a respirare in maniera diversa: non riuscirai ad arrabbiarti. Ti puoi arrabbiare solo con una respirazione particolare.
Quando sei innamorato, osserva il tuo respiro: il suo ritmo, la musica, l’armonia. Disturba quell’armonia e l’amore svanirà. Oppure crea quell’armonia e apparirà l’amore.
Se riesce a essere padrone del tuo respiro –ed è una scienza profonda- diventerai padrone delle tue emozioni. Mentre fai l’amore, osserva come respiri: quella respirazione è fondamentalmente legata all’atto sessuale. Non puoi fare nulla che non sia profondamente collegato al respiro. Se non cerchi di comprendere e di usare il tuo sistema respiratorio, non potrai entrare in meditazione. Il respiro è il ponte che lega la tua parte cosciente con l’inconscio. L’inconscio continua a cambiare il ritmo della tua respirazione, quindi se diventi consapevole di questo ritmo e dei suoi mutamenti continui, puoi acquistare consapevolezza delle tue radici inconsce, di come opera l’inconscio.
Di conseguenza, tramite il ritmo della respirazione, si possono conoscere molte cose, anche nel sonno: un osservatore può guardare il tuo respiro e saprà se stai avendo un sogno collerico. Se fai un sogno erotico lo si può osservare dall’esterno: sarà evidente in quanto il tuo respiro avrà un certo ritmo.
Dovete respirare profondamente, per tutto il giorno. Con ritmo e in silenzio. Non in modo forzato, ma profondo: lentamente e profondamente. Create un ritmo silenzioso e sentitevi rilassati in quel ritmo, non siate innaturali, e conservatelo per l’intera giornata.
Ogni volta che ve lo ricordate, respirate profondamente, in maniera rilassata e silenziosa, con un ritmo musicale. Sentitene la musica. Il respiro ha in sé una musica!
Osservate il vostro respiro, osservatelo semplicemente. Quando espirate, accompagnatevi al respiro. Quando inspirate, rientrate anche voi con lui. Uscite ed entrate con ogni respiro. Seguitelo!
Se riuscite ad osservare il respiro, diventerà profondo, silenzioso, ritmico. Seguendolo cambierete moltissimo, perché questa consapevolezza costante, vi distaccherà dalla mente. L’energia che normalmente accompagna il pensiero, passerà all’osservazione. Questa è l’alchimia della meditazione: trasformare l’energia impegnata nel pensiero in osservazione. Come cambiare l’energia impegnata nel pensiero in osservazione? Qui tornano utili gli stratagemmi fondamentali della meditazione: come non pensare e osservare, come non essere un pensatore ma un testimone.
Osservate dunque il respiro per l’intera giornata. Ma non siate tesi. Se diventate tesi, si perde lo scopo. Rimanete rilassati. Limitatevi ad osservare. Giocate, non trasformatelo in un impegno.
Ogni volta che ve lo ricordate, osservate il respiro. Se ve ne dimenticate, non è un male: ve ne siete dimenticati! Ma quando ve ne ricordate, riprendete ad osservare. Accadrà. Pian piano comincerete a osservare. E attraverso questa osservazione, la qualità dell’energia cambierà. L’osservazione non vi darà spazio per pensare, sarà un ottimo diversivo. Usate il respiro come elemento di consapevolezza sia della vita sia della morte. Quando espirate, l’espirazione è associata alla morte. Quando inspirate, l’inspirazione è associata alla vita. Con ogni espirazione morite, e con ogni inspirazione rinascete. La vita e la morte non sono due cose separate, divise: son una cosa sola. E a ogni istante sono presenti entrambe. Ricordatevi: quando espirate, percepite la morte. Non lasciatevi prendere dalla paura, perché disturberà il respiro. Accettatela: l’espirazione è morte. E la morte è bella, è rilassante.
Ogni volta che ti senti rilassato, emetti un “ahhh” profondo ed espira. Rilassati profondamente in quell’espirazione. E quando inspiri, di nuovo senti: “Ah! La vita sta ritornando”, sei rinato. Crea un flusso circolare: la vita e la morte. Segui il respiro e siine consapevole. E’ una pulizia profonda. Muori con ogni espirazione, e con ogni inspirazione rinasci.
Ricordatelo sempre! Sentitevi come se rinasceste. Per tutto il giorno, ventiquattro ore su ventiquattro: ogni volta che ne siete consapevoli, ricordatevelo. Questo cambierà totalmente la qualità della vostra mente.
Se l’espirazione diventa morte, e voi morite ad ogni istante, cosa accade? La vostra morte implica che state morendo al passato, il vecchio uomo non esiste più. E se dovete morire ad ogni istante, non vi è futuro. Il momento successivo è una morte, per cui non ti puoi proiettare nel futuro. Per te esiste solo e unicamente questo momento, questo singolo istante, questo momento atomico. E perfino in questo stesso istante dovrai morire e rinascere. Pensa al concetto della reincarnazione non in termini di vita ma in termini di respiro. A ogni istante sarai rinnovato, ristabilito, sarai fresco. Di nuovo un bambino, senza pesi derivati dal passato, né ansietà per il futuro. Il momento presente è sempre privo di ansia: l’ansia è creata solo dal passato o dal futuro.
Ricordatelo e non limitarti a ricordarlo: praticalo!”

Tratto da “Oshotimes – l’Arte della Meditazione”